L’economia circolare come strategia per lo sviluppo sostenibile
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13/09/2023
Sostenibilità
Che cos'è l'economia circolare e che vantaggi comporta? Al termine di un percorso formativo sul tema, Servizi Italia prosegue nell'impegno di integrare i principi dell'economia circolare nei propri processi aziendali.
Economia circolare: un asset strategico per Servizi Italia

Il 2 agosto 2023 è stato l’Overshoot Day, traducibile come “giorno del superamento”, cioè il giorno in cui la Terra nel suo complesso ha esaurito le risorse naturali che è in grado di rigenerare nell’arco di un anno solare, e in cui l’uomo inizia ad impiegare quelle che dovrebbero essere destinate al futuro. La data è calcolata dal rapporto tra la biocapacità annuale del pianeta e l’impronta ecologica annuale dell’uomo. Si tratta di una stima fatta dal Global Footprint Network, associazione no profit che sviluppa strumenti per promuovere la sostenibilità tra cui l’impronta ecologica (per saperne di più, potete visitare la pagina dedicata all’Earth Overshoot Day sul sito di Global Footprint Network).

Secondo Global Footprint Network, l’Italia ha esaurito le risorse naturali a disposizione dell’intero 2023 il 15 maggio, ossia due mesi e mezzo prima della media mondiale.

Lo scenario mondiale è caratterizzato da una popolazione in continua crescita e da un conseguente aumento esponenziale nella domanda, sia di materie prime sia di prodotti cosi come la produzione di rifiuti.

In questo contesto è necessario ripensare il modello economico attuale a favore di un’economia circolare.

In questo articolo esamineremo cos’è l’economia circolare e come può beneficiarne l’ambiente, la crescita economica e i cittadini.

Definizione e principi dell'economia circolare

L’ economia circolare è un sistema economico in grado di rigenerarsi da solo, basato sulla riduzione dello spreco e sull’ottimizzazione dell’uso delle risorse.

In un mondo con una crescente popolazione e una crescente domanda di materie prime e prodotti, l’adozione dell’economia circolare diventa cruciale. Questa strategia promuove il riutilizzo, la riduzione degli impatti ambientali e la progettazione di prodotti durevoli.

Attraverso il Green Deal, la Commissione Europea ha proposto un insieme di iniziative politiche che hanno come obiettivo generale quello di raggiungere la neutralità climatica in Europa entro il 2050 e, in questo contesto, l’economia circolare rappresenta un tassello fondamentale nella lotta al cambiamento climatico.

Obiettivi del piano UE dell’economia circolare

Il piano d’azione dell’economia circolare va ad agire su 7 filiere o macro aree (elettronica, batterie e veicoli, imballaggi, plastica, tessili, costruzione e edilizia, prodotti alimentari), proponendo per ognuna strategie chiave ed esplicitando azioni concrete di intervento per le aziende.

Complessivamente, il piano mira a promuovere:

  • l’uso razionale delle materie prime;
  • la prevenzione del consumo e l’ottimizzazione delle risorse energetiche;
  • l’eco-design di prodotti a basso impatto ambientale;
  • la promozione di prodotti durevoli;
  • l’innovazione;
  • politiche di riuso e riduzione degli impatti ambientali.

Principi chiave dell’economia circolare

L’economia circolare abbandona il tradizionale modello lineare, basato sul “prendi-produci-usa-getta”, per un modello di produzione e consumo che implica condivisione, prestito, riuso, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e prodotti esistenti il più a lungo possibile. Questi principi estendono la vita dei prodotti, riducono i rifiuti e creano nuovo valore.

Parole chiave del nuovo modello economico:

Riuso – riutilizzare un bene per un fine, uguale o diverso da quella che era la sua destinazione originale.

Riparazione – ripristinare l’integrità e le funzionalità di un oggetto. L’Unione Europea ha redatto peraltro una proposta di legge specifica sul diritto alla riparazione, che dovrebbe garantire riparazioni più facili ed economiche, anche oltre il periodo legale di garanzia, per prodotti ancora tecnicamente riparabili ai sensi del diritto comunitario.

Riciclo – trasformare materiali di scarto in nuovi prodotti che potranno avere un uso analogo o anche molto diverso da quello originario.

Vantaggi dell’economia circolare

L’adozione dell’economia circolare offre vantaggi significativi, sia ambientali che economici, per imprese e cittadini, tra cui:

  • riduzione delle emissioni di CO2 e dello spreco di risorse naturali;
  • maggiore sicurezza circa la disponibilità di materie prime;
  • aumento della competitività, spingendo le aziende a investire in ricerca e a rendere più sostenibili i propri prodotti e servizi;
  • impulso all’innovazione e alla progettazione di prodotti più durevoli nel tempo;
  • crescita economica e incremento dell’occupazione: si stima che grazie all’economia circolare potrebbe esserci un aumento del PIL dello 0,5% e 700.000 nuovi posti di lavoro entro il 2030.
Servizi Italia e economia circolare

Economia circolare e Servizi Italia

Servizi Italia attribuisce grande importanza alla valutazione dell’impatto delle proprie attività sull’ambiente, sia direttamente che indirettamente. Questo impegno è evidenziato nel proprio report di sostenibilità 2022.

Servizi Italia si impegna a svolgere le proprie attività con un approccio di sostenibilità, con l’obiettivo di minimizzare gli impatti durante l’intero ciclo dei propri servizi/prodotti. Questo obiettivo è raggiunto tramite diverse pratiche, tra cui:

  • uso razionale delle risorse idriche, nel rispetto del ciclo dell’acqua;
  • investimenti tecnologici finalizzati al risparmio energetico, per ottimizzare i cicli produttivi e logistici dei servizi e l’organizzazione del lavoro con un uso efficiente di energia e risorse .
  • utilizzo di prodotti a ridotto impatto ambientale, conformi ai Criteri Ambientali Minimi e alla normativa ambientale.
  • recupero, piuttosto che smaltimento dei materiali di scarto, per contenere i quantitativi di rifiuti prodotti.

Il settore tessile è noto come la seconda industria più inquinante al mondo, responsabile del 10% delle emissioni di CO2. Tuttavia, il servizio di lavaggio e noleggio di biancheria operato da lavanderie industriali come Servizi Italia rappresenta un esempio concreto di economia circolare. I tessili utilizzati in ospedali, cliniche e case di cura vengono ritirati, ripristinati e riconsegnati per il loro nuovo utilizzo, creando un ciclo circolare che massimizza l’utilizzo dei prodotti tessili per tutta la loro vita utile.

In particolare, nel caso dei tessili utilizzati in sala operatoria, per l’allestimento del campo sterile e la vestizione del personale, questo schema circolare è quanto mai evidente. A differenza dei materiali monouso, che devono essere smaltiti come rifiuto speciale dopo un singolo utilizzo (con i relativi impatti ambientali ed economici), i tessuti tecnici riutilizzabili (TTR) vengono ritirati, lavati e poi sterilizzati per un nuovo utilizzo. Il servizio permette di riutilizzare i tessili in TTR fino a 60-70 volte. Per un kit chirurgico base in TTR, ad esempio, già dopo 50 lavaggi, sono stimati risparmi del 95,7% di CO2 rispetto al kit in monouso.
Servizi Italia già da anni si impegna per la diffusione della cultura del riutilizzabile, come azione concreta in ottica di riduzione di materie prime consumate, riduzione delle emissioni e, in ultima istanza, lotta al cambiamento climatico. (Potete approfondire l’argomento nel nostro articolo di blog “Tessuto Tecnico Riutilizzabile TTR: una scelta amica dell’ambiente”)

Alle soglie del 2030 tutti noi, come abitanti di questo pianeta, siamo chiamati a diventare promotori attivi di una nuova rivoluzione. È fondamentale abbandonare il paradigma lineare che ha dimostrato di non creare valore nel rispetto dell’ambiente, della salute umana e delle risorse naturali. Iniziare a ragionare in termini di economia circolare è una responsabilità nei confronti delle generazioni future, e un imperativo per il presente.

Per questo motivo, Servizi Italia ha avviato un percorso formativo per conoscere e implementare i principi dell’economia circolare nei propri processi. L’ing. Gabriele Cesari, Direttore sistemi di gestione QSHE del Gruppo, ha sottolineato che questo percorso “ha consentito ai partecipanti di acquisire una solida base di conoscenze sui driver, le opportunità e i modelli applicativi di questo innovativo modello di business.”

Il corso ha incoraggiato la riflessione e la progettualità, stimolando l’utilizzo dell’economia circolare come asset strategico per l’azienda e sottolineando l’importanza della collaborazione tra le imprese per massimizzare l’utilizzo delle risorse e ridurre gli sprechi.

Nonostante il settore dei servizi di lavanolo per la sanità e il settore ricettivo-alberghiero non siano ancora riconosciuti alla pari di servizi come il noleggio auto o il car sharing per la riduzione della domanda di nuove risorse, Servizi Italia riconosce la necessità di integrare l’economia circolare nelle proprie strategie aziendali per promuovere uno sviluppo sostenibile e una maggiore circolarità. Ora, l’obiettivo è mettere in pratica ciò che è stato appreso e continuare a lavorare verso un’economia circolare più inclusiva ed efficiente. L’economia circolare non è solo un approccio aziendale, ma un’opportunità per migliorare la società, preservare l’ambiente e creare valore a lungo termine.

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